Norme tecniche sulle posture congrue

L’assunzione di Posture Incongrue durante l’attività lavorativa costituisce uno dei principali fattori di rischio per il Sovraccarico Biomeccanico.
Ma quali strumenti abbiamo a disposizione per una corretta valutazione del rischio derivante da Posture Incongrue?
Come in altri ambiti della valutazione del rischio da Sovraccarico Biomeccanico dobbiamo seguire dei ben precisi criteri di riferimento.
In questo senso, possiamo utilizzare come criteri per queste finalità le Norme Tecniche, le Buone Prassi e le Linee Guida.
Laddove non si abbiano precise indicazioni su particolari valutazioni, è possibile utilizzare quanto presente nella letteratura (scientifica) specifica.

Ed eccoci quindi alle Norme Tecniche a cui tengo in quanto membro della ANCORS:

Le principali Norme Tecniche sulla assunzione di Posture Incongrue sono le Norme UNI ISO 11226 e la Norma UNI EN 1005 parte 4.
La norma UNI ISO 11226 valuta la assunzione delle sole posture statiche e fa parte dell’impianto normativo italiano dal giugno 2019.
La norma UNI EN 1005 parte 4 valuta invece l’assunzione di posture statiche e dinamiche fa parte dell’impianto normativo italiano dal 2005.
Le norme forniscono importanti indicazioni sul rischio da Sovraccarico Biomeccanico derivante dalla assunzione delle Posture Incongrue.
Tuttavia, per il sovraccarico degli arti superiori può essere maggiormente indicata l’applicazione della Norma UNI ISO 11228-3 (OCRA).
Questo perché l’applicazione del metodo OCRA risulta essere un approccio multifattoriale sicuramente più completo.
Per quanto riguarda gli altri distretti osteo-articolari le due norme citate forniscono indicazioni più dettagliate.

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